Un anno fa, la prima scuola d'Italia a certificare gli studenti sullo smartworking

Esattamente un anno dopo il traguardo raggiunto a maggio 2019: la certificazione delle competenze sullo smartworking ottenuta da tutti gli studenti del quarto anno.

“Non poteva che essere così, visto che proprio a maggio di un anno fa il nostro centro è stato la prima scuola in Italia a certificare le competenze sullo smartworking dei propri studenti, quando ancora questa metodologia di lavoro era pressoché sconosciuta”, spiega Claudio Nicolussi direttore dell’Università Popolare Trentina di Tione - Scuola delle Professioni per il Terziario.



Un traguardo del tutto innovativo che ha fatto del centro di formazione professionale UPT un’eccellenza in tutta Italia, tant’è che pochi giorni dopo (27 maggio di un anno fa) gli studenti di Tione venivano chiamati a relazionare in un convegno a Verona presso ConfCommercio per dare testimonianza della propria esperienza. “Non ci stiamo improvvisando scuola Smart da quando è esploso il coronavirus! Noi Smart lo siamo per davvero già da almeno un anno”, puntualizza con malcelato orgoglio Nicolussi.

“Anzi, da prima ancora! Il nostro – prosegue – è un percorso iniziato già alcuni anni fa e che è stato riconosciuto anche dalla Provincia, che ha approvato già da qualche anno i nostri piani di studio per il terzo e il quarto anno. Esplosa la pandemia, per noi è stato facile far mettere in patica ai ragazzi tutte quelle competenze che avrebbero comunque acquisito nei nostri percorsi di studio; così dimostriamo che gli studenti dell’UPT di Tione sono in grado di gestire in digitale i flussi informativi che si generano sul lavoro durante l’erogazione di un servizio o la realizzazione e la vendita di un prodotto, sena dover per questo essere fisicamente presenti nello stesso momento o nello stesso luogo”.




A lui fanno eco Patrizia Paoli e Gabriella Zanetti, le coordinatrici dei corsi del quarto anno di Tecnico dei Servizi d'Impresa e Tecnico commerciale delle vendite: “Mettersi in vetrina, tra l’atro via internet in videoconferenza, per spiegare a cittadini e imprese quali strumenti digitali si possono utilizzare per fare smartworking è il modo migliore per dare concreta dimostrazione di possedere quelle competenze e di saperle applicare ad un contesto concreto. Senza contare il fatto che allo stesso tempo prendiamo un secondo piccione con la stessa fava, ovvero facciamo lavorare i ragazzi sulla comunicazione, li facciamo diventare dei relatori, li mettiamo nelle condizioni di affrontare un pubblico a loro sconosciuto davanti al quale devono parlare.”

Soddisfazione anche da Stefano Poletti, il consulente che ha tenuto in qualità di docente esterno il corso ai ragazzi. “I relatori del progetto saranno gli studenti di terza. Quelli del quarto anno, invece, hanno avuto un compito ancora più difficile, ovvero mettere in piedi sito web, canali social e soprattutto la piattaforma di webinar Zoom dove i compagni più giovani terranno le loro lezioni on-line. Il tutto è stato implementato facendo lezione a distanza. Più concreti di così…!”

Il duplice appuntamento è quindi per venerdì 15 maggio: alle ore 16.30 su www.webinarnelfuturo.it prenderà il via il progetto di seminari gratuiti dedicato alle aziende; un’ora più tardi, alle 17.30 su www.scopriconnoi.it inizieranno invece gli incontri on-line dedicati ai cittadini desiderosi di conoscere come le nuove tecnologie possono essere utili nella vita di tutti i giorni e anche per l’intrattenimento.